Global Cosmesi

ALLA RICERCA DEL BENESSERE

ALLA RICERCA DEL BENESSERE

Poiché sempre più persone passeranno molto tempo in casa, prevediamo che il focus principale sarà sulla cura di se stessi e sul benessere, più che su come si appare.
Il concetto di “Come ti senti è più importante di come appari” diventerà centrale e porterà diversi benefici al settore dello skincare. Questo apre alle aziende l’opportunità di creare collezioni skincare premium, rinnovando il packaging, le fragranze, gli ingredienti utilizzati.
Infine ci sarà un forte bisogno di trovare nuovi rituali per staccare la spina dal mondo online e prendersi cura di sé. Per questo si potrebbe pensare, ad esempio, a rituali di fragranze e di skincare che aiutino il consumatore a rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro oppure a prodotti dedicati all’esercizio fisico indoor che sempre più persone praticano ogni giorno.
C’è una tendenza crescente a privilegiare  ingredienti della propria terra e a porre al centro della narrazione le materie prime e la loro origine, ponendo particolare attenzione se provengono da posti lontani.
Per questo Global Cosmesi ha creato delle formule altamente sensoriali con attivi a KM zero italiani per sostenere queste richieste: dall’ Olio di Dattero all’Olio di pistacchio,  dal Fico d’india agli Agrumi di Sicilia, dal Mirto biologico alla Pietra vulcanica.
Uno story telling tutto mediterraneo e Made in Italy.
Richiedi i campioni e scopri le fragranze avvolgenti che ti immergeranno in questo mondo di sensazioni e colori.

Condividi

LE ORIGINI DELLA GRAFICA

LE ORIGINI DELLA GRAFICA

La grafica è ciò che combina la tipografia, illustrazione e stampa per informare, persuadere o educare chi la guarda. Ai giorni nostri questo non si limita solo alla carta stampata ma anche al settore del web, strumento di comunicazione utilizzato ora mai da tutte le aziende per strategie di marketing attraverso social media e sito web. Oggi, però, abbiamo deciso di parlare d’altro: della storia e l’origine della grafica dimenticandoci per un istante del web e dei social, i quali ci sommergono ogni giorno di un’infinità di informazioni e messaggi.
La grafica iniziò a differenziarsi dalle belle arti ufficialmente dal 1922 quando William Addison Dwiggins, designer americano, conia il termine ‘graphic design’. William fu inoltre uno dei più gradi innovatori nel campo del book design. Creò alcuni caratteri tipografici che vengono utilizzati ancora oggi (Metro, Caledonia, Falcon..)
“Una font che ti blocca a metà di una riga e ti chiede di ammirarne l’eleganza è un pessima font” Diceva.
Nell’Ottocento la scienza e la tecnologia si sono evolute a tal punto da comportare sostanziali cambiamenti anche nel campo della stampa. Nel 1798 nacque la prima macchina per fabbricare la carta, favorendo così lo sviluppo di un’industria del tutto nuova. Questo portò ad un’elevata crescita della produzione e del commercio; la stampa così assunse un ruolo dominante e le letture quindi divennero sempre più variegate. Oltre al classico quotidiano, iniziarono a fiorire riviste illustrate, romanzi economici, strisce a fumetti, ma anche cataloghi, volantini e materiali pubblicitari. Fu però negli anni del secondo dopo guerra che ci fu una vera e propria esplosione nelle arti grafiche americane, che si impose anche oltreoceano. Questo periodo fu caratterizzato dal boom economico. Le arti grafiche vennero, di conseguenza, prettamente applicate a fini pubblicitari. Alla fine del 1900, con l’invenzione del computer, avviene una digitalizzazione della tipografia. Si passa quindi da un’attività fisica (disposizione dei caratteri e stampa manuale) ad una più virtuale attraverso il computer e le nuove tecnologie. Il processo creativo viene quindi completamente rivoluzionato. Così facendo la grafica diventa alla portata di tutti e chiunque può realizzare volantivi, depliant ecc attraverso l’utilizzo di programmi grafici facendola entrare nelle case di molti.
Il graphic designer di oggi ha sempre gli stessi principi base di 20/30 anni fa, ma tutto il resto è cambiato profondamente. La tecnologia, infatti, influenza enormemente la figura del grafico. Basti pensare all’enorme cambiamento che hanno fatto i computer e i software, e alla creazione di cellulari sempre più all’avanguardia. Tutto questo ha portato a reazioni a catena come l’invenzione di nuove applicazioni e dei social, che rappresentano uno straordinario strumento di marketing ideale per pubblicizzare l’attività della propria azienda, ampliare la propria rete di contatti e poter così interagire direttamente con i propri clienti. Si può dire, quindi, che la grafica pubblicitaria non è solo impatto visivo, ma è anche empatia e comunicazione.
Oggi Global Cosmesi offre un servizio di grafica personalizzata su misura del cliente. Vestiamo il prodotto con l’immagine desiderata per renderlo unico e attraente: dallo studio del logo all’immagine finita. Abbiamo un reparto grafico e creativo che studia e realizza l’immagine del prodotto o della gamma, fornendo un servizio reale e completo al singolo cliente che diventa manager e co-autore di una singola referenza o di un’intera gamma di prodotti. Lasciati ispirare da alcune proposte per vestire la tua linea.

Condividi

ESPERIENZE VIRTUALI e SOLUZIONI MONODOSE

ESPERIENZE VIRTUALI e SOLUZIONI MONODOSE

In futuro i consumatori saranno molto scettici e attenti nel visitare negozi e centri commerciali. Sapranno, infatti, che questi luoghi di assembramento potrebbero contenere germi nocivi alla loro salute e per questo prediligeranno sempre di più lo shopping online. I siti delle aziende dovranno compensare questa mancanza di “esperienza fisica” in-store con immagini altamente ispirazionali, uno story-telling forte, descrizioni dettagliate del prodotto e illustrazioni (come video e gifts) che evochino la texture e la parte sensoriale del prodotto. Inoltre, in assenza di un’esperienza in-store sarà particolarmente importante trovare nuove soluzioni per far provare i prodotti ai consumatori. Le tecnologie per provare virtualmente i make-up e le colorazioni per capelli dovranno diventare più raffinate e precise per ottenere la fiducia dei consumatori.
E infine, l’utilizzo di beauty box darà la possibilità alle aziende di distribuirei propri prodotti a diversi clienti attraverso tester e prodotti di taglia minore.
Per questo Global Cosmesi ha creato delle proposte di SKINCARE in soluzioni monodose che possano soddisfare questa richiesta.
Oggi proponiamo delle
MASCHERE VISO in busta monodose e bidose da 10/15/20 ml per diversi tipi di pelle : secca, impura, matura, etcc
MASCHERA IN CREMA ad effetto nutriente, indicata per pelli secche e disidratate, spente.
Svolge un‘azione antiossidante e agisce da protettivo nei confronti dei radicali liberi che si formano per azione dei raggi UV/fumo/inquinamento.  Per una pelle che appare vellutata, compatta e luminosa.
MASCHERA IN CREMA CON ARGILLA VIOLA/GIALLA/VERDE  detossinante.
Detossina la pelle e illumina il colorito senza creare secchezza. La pelle risulta più radiosa, fresca e con un colorito più luminoso e sano.
Questi alcuni esempi ma puoi personalizzare i claim, gli attivi, i profumi per il tuo brand come meglio credi. Chiedi maggiori info per creare la maschera personalizzata e sfrutta le necessità del momento per soddisfare i tuoi clienti.

Condividi

REALTA’ VIRTUALE: una nostra alleata!

REALTA’ VIRTUALE: una nostra alleata!

La AR o VR (realtà aumentata o realtà virtuale) arricchisce la realtà con tutta una serie di informazioni da sovrapporre a quello che vedono gli occhi. ‘Aumentare la realtà’ non vuol dire solamente immergersi in scenari futuristici e fantascientifici, ma provare a stupire i consumatori con nuove inserzioni. (come ha fatto la Pepsi a Londra) o servizi innovativi come nel caso dell’applicazione dell’Ikea.

La Realtà Aumentata è una tecnologia recente e in continua evoluzione. Se volessimo definirla, in modo semplice, è la rappresentazione di una realtà alterata in cui, alla normale realtà percepita dai nostri sensi, vengono sovrapposte altre informazioni artificiali e virtuali.
Tutto ciò incomincia a diventare di dominio pubblico grazie a Google Glass che, attraverso un piccolo display posizionato sopra l’occhio, riempie il campo visivo di informazioni e dati sull’ambiente circostante di chi lo indossa.
Il concetto di AR o VR, però, conquista anche il settore del make-up e skincare, lasciando che i campioni di fondotinta e i tester di rossetto rimangano solo un vecchio ricordo.
Molti dei grandi nomi del beauty e delle multinazionali di cosmetica hanno così presentato ai consumatori i frutti di molte ricerche e studi applicati al make-up, la skincare e l’hairstyle.
Alcune aziende che la utilizzano mettono a disposizione del consumatore un’applicazione che sfrutta il riconoscimento delle immagini di Google Lens così da poter provare le diverse gamme di colore tramite la fotocamera del proprio smartphone. Anche un’altra azienda  ha scommesso sulla realtà virtuale, lanciando un progetto rivoluzionario nel campo dell’hairstyling. Si tratta di uno specchio dotato di realtà aumentata che andrà posizionato all’interno dei saloni di parrucchieri e attraverso un meccanismo di riconoscimento facciale propone look, colori ed acconciature, offrendo una visione di 360° al cliente.

Il concetto di AR, però, ha iniziato a muovere i suoi primi passi in ambiti molto più tecnici e specifici come quello militare e ricerca scientifica e medica. I primi esempi di realtà aumentata sono stati introdotti nel settore dell’aeronautica militare sotto forma di head-up display (visione a sovrimpressione) sugli aerei da combattimento per mostrare ai piloti i dati di volo.
Anche nel settore di ricerca medico scientifica la realtà virtuale sta avendo un impatto importante: la sua capacità si simulare un’esperienza reale, ricreando così un ambiente tridimensionale simile a quello percepito quotidianamente, lo rende lo strumento ideale per la ricerca, studio e lo sviluppo di nuove terapie, anche durante i tempi del Coronavirus (Covid-19).

Negli ultimi anni, infatti, vi è stata una rapida evoluzione della tecnologia così da far riscontrare risultati positivi nell’utilizzo della realtà virtuale applicata alla gestione del dolore acuto e cronico, disturbi d’ansia, fobie, disturbi da stress post-traumatico, alimentari e nella riabilitazione. Inoltre anche nell’ambito della formazione sanitaria professionale la AR o VR sta avendo grande rilevanza; basti pensare alla possibilità per un chirurgo di simulare un’operazione in un ambiente virtuale controllato.
Fino ad oggi possiamo dire che la Realtà Virtuale ha migliorato molti aspetti della nostra vita così da poter diventare in futuro un nostro alleato vero e proprio. Solamente un continuo lavoro di ricerca e sviluppo in questo settore può aiutare a migliorare gli effetti e di conseguenza ad accrescere le applicazioni e i risultati di questa tecnologia in campo medico e non solo.

Condividi